First of all, we all agree on health first, but let’s try to understand when we can restart. The long lockdown period is having a devastating effect on the world economy, but in particular the “Made in Italy” has been put at risk. Italy was the first country to close and is likely to be the last to reopen in Europe. Just think that 80% of the world’s luxury goods are produced in Italy, and all the major brands choose Italian labor for its great quality and its ultra-centennial history. Masters and craftsmen who produce unique handmade objects or clothes are part of those SMEs with an average of 15/20 employees at risk of disappearing forever because of this huge economic crisis. A light of hope seems to come from the Gucci brand that has decided to reopen its Scandicci ArtLab starting from Monday 20 April where it produces its prototypes (obviously respecting safety protocols). Speaking of fashion, in an open letter sent to newspapers, the president of the fashion chamber Carlo Capasa expressed his concerns about the lockdown. << … Fashion is a seasonal industry, it starts every six months with new collections that must be presented, sold and delivered. If we do not reopen our companies by April 20, we will not have the technical time to deliver the autumn and winter 2020/2021 productions that must be sent by July all over the world. We will not be able to produce the spring summer 2021 collections for the June sale which will also have to be done remotely, and it is an obligatory moment to allow production and delivery to stores all over the world by December / January, we will not have the collections for the September fashion shows in time. >> To better manage the restart also from the logistical point of view, such as moving samples and prototypes around the world (like from Italy to India or vice versa) you can use the services of companies specialized in urgent logistics such as BPL, who guarantee a 24/7 service with an international network always ready to provide the fastest and most effective service tailored to the customer.

Italian version

Prima di tutto la salute e su questo siamo d’accordo tutti, ma proviamo a capire quando si può riparte? Il lungo periodo di lockdown sta iniziando ad avere un effetto devastante sull’economia mondiale, ma in particolar modo è stato messo a rischio il “Made in Italy”. L’Italia è stato il primo paese a chiudere e rischia di essere l’ultimo a riaprire in Europa. Basti pensare che l’80% dei beni di lusso mondiale vengono prodotti in Italia, tutti i più grandi brand scelgono la manodopera italiana per la sua la sua grande qualità e la sua storia ultra centenaria. Mastri e artigiani che producono oggetti o vestiti unici fatti a mano sono parte di quelle PMI con una media di 15/20 dipendenti che rischiano di scomparire per sempre a causa di questa grande crisi economica. Una luce di speranza sembra arrivare dal brand Gucci che ha deciso di riaprire il suo ArtLab di Scandicci a partire da lunedì 20 aprile dove produce i suoi prototipi, ovviamente rispettando il protocollo di sicurezza. A proposito di moda, in una lettera aperta inviata ai giornali il presidente della camera della moda Carlo Capasa ha espresso le sue preoccupazioni in merito al lockdown. <<…La moda è un’industria stagionale, riparte ogni sei mesi con nuove collezioni che vanno presentante e vendute e consegnate. Se non riapriremo le nostre aziende entro il 20 di aprile non avremo i tempi tecnici per consegnare le produzioni autunno inverno 2020/2021 che vanno inviate entro luglio in tutto il mondo. Non potremo produrre le collezioni primavera estate 2021 per la vendita di giugno che dovrà essere fatta anche a distanza, ed è un momento obbligato per consentire poi la produzione e la consegna ai negozi di tutto il mondo entro dicembre/gennaio, non potremo avere in tempo le collezioni per le sfilate di settembre.>> Per gestire al meglio la ripartenza anche dal punto di vista della logistica, spostando campioni e prototipi in giro per il mondo come ad esempio dall’Italia all’India o viceversa ci si può avvalere dei servizi di aziende specializzate nella logistica urgente come BPL che garantisco un servizio 24/7 con un network internazionale sempre pronto a cucire su misura del cliente il servizio più veloce ed efficace.