Air transport is one of the sectors most affected by the Covid-19 crisis, but let’s try to see what the glimmers of recovery are? Since 1903 when the two brothers Orville and Wilbur Wright built the first plane, aviation has made great strides since the beginning of the 1900s. Today everything is almost stopped, the airlines have reduced their routes by 90% and have hundreds of planes parked in airports or hangars and therefore find themselves having to pay for both parking and maintenance. Positive signs come from companies such as Emirates, which has started to put in place all the safety rules to protect its staff and passengers. Emirates is the first airline in the world to test Covid-19 directly at the airport and has already rescheduled new flights. In Europe, low cost airlines are confronting each other on the recovery: EasyJet, Ryanair and Wizzair all seem to agree on the difficulty of guaranteeing social distancing and are studying different solutions to be operational again in May with some flights. ICAO claims that air traffic will be able to go back to 25/30% of the values ​​prior to Covid-19 already in the next few months but it will take years to return to the previous level, because many companies may not even start again after this great crisis, an example is that Lufthansa has declared to lose 1 million euros per hour during this period. Even the companies that build the planes are not doing better, the Hamburg Airbus which employs approximately 46,000 people has suffered from a slowdown in production by working with over 10,000 external suppliers around the world who have found themselves in difficulty ensuring production and delivery on time due to the Covid-19. At the recovery, scheduled for the first weeks of May in Europe, it will be essential to have a logistics able to better support the production of large companies such as Airbus or Boeing, which have thousands of suppliers around the world and great urgency in finding the pieces in time. Logistics companies such as BPL are able to support these large customers thanks to the international network of OBCs, charters and dedicated road haulers that help transport objects of any size from the supplier to the central factory in the shortest possible time.

 

Italian version

 

Il trasporto aereo è uno dei settori più colpiti dalla crisi Covid-19, ma proviamo a vedere quali sono gli spiragli di ripresa? A partire dal 1903 quando i due fratelli Orville e Wilbur Wright costruirono il primo aereo, l’aviazione ha fatto passi da giganti a partire dal 900. Oggi è tutto fermo o quasi, le compagnie aeree hanno ridotto del 90% le loro tratte e hanno centinaia di aerei parcheggiati negli aeroporti o negli hangar quindi si ritrovano a dovere pagare sia il parcheggio che la manutenzione. Segnali positivi arrivano da compagnie come Emirates, che ha iniziato a predisporre di tutte le norme di sicurezza per tutelare il proprio staff e i passeggeri. Emirates è la prima compagnia al mondo ad eseguire test per il Covid-19 direttamente in aeroporto e hanno già riprogrammato nuove tratte aeree. In Europa le compagnie low cost si stanno confrontando su la ripresa, EasyJet, Ryanair e Wizzair sembrano essere tutti d’accordo sulla difficoltà di garantire il distanziamento sociale e stanno studiando diverse soluzioni per tornare operativi già da maggio con alcuni voli. L’ICAO sostiene che il traffico aereo potrà risalire al 25/30% dei valori precedenti al Covid-19 già nei prossimi mesi ma ci vorranno anni per tornare al livello di prima, perché molte compagnie potrebbero anche non ripartire dopo questa grande crisi, basti pensare che Lufthansa ha dichiarato di perdere 1 milione di euro ogni ora durante questo periodo. Non se la passano meglio nemmeno le compagnie che costruiscono gli aerei, l’Airbus di Amburgo che da lavoro a circa 46.000 persone ha subito dei grandi rallentamenti nella produzione lavorando con oltre 10.000 fornitori esterni in giro per il mondo che si sono ritrovati in difficoltà nel garantire la produzione e la consegna in tempo a causa del Covid-19. Alla ripresa, prevista per le prime settimane di maggio in Europa sarà fondamentale avere una logistica in grado di supportare al meglio la produzione di gradi compagnie come Airbus o Boeing, che hanno migliaia di fornitori in giro per il mondo e grande urgenza nel reperire i pezzi in tempo. Aziende logistiche come BPL sono in grado di supportare queste grandi clienti grazie al network internazionale di obc, charter e dedicati via terra che contribuiscono a trasportare oggetti di qualsiasi misura dal fornitore alla fabbrica centrale nel più breve tempo possibile.