Il saldo del commercio agroalimentare italiano con l’estero nel primo semestre 2020 chiude in positivo nonostante il blocco forzato dovuto alla crisi Covid-19.
Nel primo semestre il consuntivo dell’export è arrivato a 22,1 miliardi di euro con una crescita del 3,5% su base annua, un dato che consente all’agroalimentare italiano di raggiungere il peso dell’11% sulle esportazioni di beni e servizi totali dell’economia nazionale. Dopo il calo di aprile, da giugno l’export agroalimentare made in Italy è tornato ad aumentare qualità e, nello stesso periodo, l’export nazionale di beni e servizi ha perso il 15,3% rispetto al 2019. Il contributo più consistente all’aumento del valore delle esportazioni del semestre viene dal comparto dei cereali e derivati, ortaggi, frutta fresca e del latte e derivati. Con l’Ue come primo mercato di destinazione, la Germania rimane il primo canale di sbocco, seguita da Francia e Regno Unito; ad eccezione della Spagna crescono tutte le principali destinazioni europee del Made in Italy. Buona anche la performance sui mercati extra-Ue, dove il risultato più eclatante riguarda il Giappone, il Canada e la Cina. Business Plane Logistics non si ferma mai, proprio come il commercio. Punto di riferimento per spedizioni urgenti, ricordiamo la disponibilità del nostro team 24/7 pronto a trovare soluzioni personalizzate le tue spedizione urgente. (www.bpl.aero)